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Riflessioni
La carta unica del territorio

L'art. 117 della Costituzione con la sua ridefinizione delle competenze e delle materie crea non pochi problemi di coordinamento e coerenza delle decisioni ai vari livelli.
I principi di autonomia e di sussidiarietà (sia essa verticale che orizzontale) rischiano di non trovare adeguata applicazione sul lato pratico.
Questo pericolo sembra essere stato avvertito dal legislatore nazionale nella formulazione del disegno di legge "Princìpi in materia di governo del territorio" (PdL n. 3519, approvato dalla Camera dei Deputati il 29/06/2005).
Infatti l'art. 6, comma 3 della proposta afferma che "Il piano urbanistico è lo strumento di disciplina complessiva del territorio comunale e deve ricomprendere e coordinare, con opportuni adeguamenti, ogni disposizione o piano di settore o territoriale concernente il territorio medesimo. Esso recepisce le prescrizioni e i vincoli contenuti nei piani paesaggistici, nonché quelli imposti ai sensi delle normative statali in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio."
Siccome le competenze "urbanistiche", ovvero i poteri decisionali aventi per oggetto o per soggetto, diretto o indiretto, il territorio e il costruito, non sono solamente Regioni, Province e Comuni, bensì anche Enti Parco, Comunità Montane, Autorità di Bacino, ecc.. ecc., sarebbe auspicabile "concentrare" le loro decisioni con "effetti" urbanistici-edilizi su una medesima "carta".
Sarebbe sufficiente che tutti gli enti a cui risultano affidate tutele di specifici interessi pubblici esprimano le proprie decisioni su una carta del territorio debitamente condivisa, anzi unica.
La carta tecnica regionale diventerebbe la base comune (oramai sono tutte digitalizzate ossia su supporto numerico) sopra la quale sovrapporre dei "layer" sui quali ogni soggetto riporta le proprie decisioni/scelte/vincoli/limitazioni ecc..
Per meglio comprendere il meccanismo, si può prendere a prestito il funzionamento di un noto e diffuso software di CAD dove i vari layer contengono informazioni specifiche e quando sono tutti visibili restituiscono il "disegno" complessivo".
Ovviamente questo presuppone una codifica grafica complessiva sia per quanto riguarda retini, campiture, segni, simboli e così via.
I vantaggi di una carta di questo genere credo siano molti, i principali ritengo possano essere:

  • ogni soggetto interverebbe autonomamente e "vedrebbe" il lavoro presente redatto dagli altri;
  • ogni soggetto avrebbe la possibilità di verificare gli effetti complessivi della propria ipotesi decisoria sugli altri livelli decisori, ovvero eventuali contrasti e/o incongruenze, per cui si forzerebbe il coordinamento;
  • ogni soggetto utilizzatore (progettisti, tecnici degli enti locali, ecc..) disporebbee di un unico riferimento sul quale trovare tutti gli elementi cui il progetto/intervento deve conformarsi.

Non sto parlando di sogni perchè oggi si hanno sia le conoscenze ed esperienze adeguate oltre che le opportune tencologie informatiche e multimediali (software ed internet).

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